domenica 25 novembre 2007

Il nemico dell'uomo


Il nemico numero uno dell'uomo è il male, questo è ovvio. E' realmente così ovvio? C'è chi dice che male e bene non esistono. C'è chi dice che male e bene ASSOLUTI non esistono. C'è chi crede nel male e cinicamente lo fa lo stesso, chi condanna il male e lo fa lo stesso, con autoindulgenza...
Siamo tutti cresciuti con i film americani, dove i buoni trionfano sui cattivi. Abbiamo tutti creduto, da bambini, che i politici, i poliziotti, l'esercito, il sacerdote, la maestra, mamma e papà fossero BUONI. Buoni al 100%, impeccabili, genuini. Tutti tranne gli sfortunati ai quali la crudezza della realtà si è manifestata prima del tempo.
Ma molti si ostinano a ragionare come i bambini e cioè in modo immaturo, inadatto alla realtà. In una parola in modo maligno. Forse tutti ogni tanto lo facciamo: è più comodo non esercitare il senso critico, si usano meno energie.
Il pericolo però, viene da chi, coscientemente, sa di fare il male e si autoassolve con meccanismi più o meno consci e più o meno gravemente malati.
Tutti possiamo sbagliare, io sono il primo, ma la differenza la fa il riconoscere o meno lo sbaglio.
Mi riferisco a tutti ma in particolare a chi come me è cristiano e nei confronti del bene e del male deve per definizione avere un atteggiamento molto maturo.
Non si può continuare a credere nelle favole, in chi si proclama difensore di questo e di quest'altro ma poi nella pratica fa il contrario.
Bisogna avere coraggio, tenacia e vagliare tutto con senso critico, perchè il male si insinua ovunque: tra le autorità, nelle Istituzioni, nella Chiesa, in famiglia...
La difesa a spada tratta di qualsiasi entità umana è un gravissimo errore.

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