mercoledì 31 ottobre 2007

Vita e "opere" di Marcello Dell'Utri


Leggo e incollo qui sotto il link all'agghicciante biografia di un uomo che come il Cavaliere dovrebbe essere in carcere e invece è SENATORE DELLA REPUBBLICA!! Un mafioso che ha conosciuto Berlusconi (stando alle sue parole, a quanto pare però false, vedi commenti) nell'ambito... dell'Opus Dei!! Agghiacciante...

Marcello Dell'Utri - Wikipedia


Marco Travaglio: la vera storia di Berlusconi e Dell'Utri

La paura non è una virtù cristiana


La scorsa domenica martiri cristiani della guerra civile spagnola sono stati beatificati da Benedetto XVI. Persone che hanno dato la loro vita per la fede. Per non rinnegarla, come avrebbero voluto i loro carnefici. Alcune persone hanno protestato in modo incivile e questo è un gesto veramente triste. Ma perchè, allora come oggi, ci sono persone così ostili alla Chiesa? Troppo semplice e banale accusare costoro di essere posseduti da Satana o di essere dalla parte del torto e basta. Sarebbe più utile chiedersi PERCHE' succedono questi fatti, non in chiave mistico-religiosa, ma piuttosto storico-sociale. Secondo me si capirebbe che è la paura che ha portato molti cristiani, il secolo scorso, ad appoggiare i regimi fascisti e nazisti. Una scelta che inevitabilmente scatenò, allora come oggi, tristi conseguenze*.

*La stragrande maggioranza della Chiesa cattolica salutò la vittoria di Franco come un provvidenziale intervento divino nella storia di Spagna. Nel suo radiomessaggio del 16 aprile 1939, Con inmenso gozo, il papa Pio XII parlò di una vera e propria vittoria "contro i nemici di Gesù Cristo".

Robert Fisk: Even I question the 'truth' about 9/11


news.independent.co.uk

(traduzione in italiano)


[Robert FISK

Nato e cresciuto in Inghilterra, vive attualmente a Beirut. Possiede il titolo di Ph. D. in Scienze Politiche rilasciato dal Trinity College di Dublino ed ha ricevuto la laurea H.C. in Giornalismo dall'Università di Lancaster. Dal 1971 al 1975 è stato il corrispondente del Times a Belfast.
Dal 1976 in poi è stato corrispondente dal Medio Oriente, attualmente per The Independent, quotidiano londinese. Nei suoi reportage da questa regione ha documentato l'invasione del Libano da parte di Israele (1978-82), la rivoluzione in Iran (1979), la guerra tra Iran e Iraq (1980-88), l'invasione sovietica dell'Afghanistan (1980), la guerra del Golfo (1991), la guerra in Bosnia (1992-96) e il conflitto in Algeria (dal 1992 in poi).
Per la sua attività ha ricevuto i seguenti riconoscimenti:

* "Overall Media Award" di Amnesty International nel 1998
* "British International Journalist of the Year Award" (7 volte, l'ultima nel 1996)
* il premio "Johns Hopkins SIAS-CIBA" per il giornalismo internazionale nel 1996
* "United Nations Press Award" nel 1986]

sabato 27 ottobre 2007

I Simpson, Gramsci e...


L'altro giorno stavo guardando i Simpson, così per farmi due risate. In effetti le prime tre/quattro battute mi hanno fatto ridere. Poi sempre meno. A forza di vedere i Simpson mi chiedo: c'è qualcosa che si salva nel loro pazzo mondo? C'è qualcosa che sfugge alla falce della loro incalzante ironia? C'è un messaggio, anche nascosto, positivo che ti rimane alla fine della puntata? Tutto è massacrato, tutto ridicolizzato, tutto banalizzato. Tutto. Non ci sono ideali, ma che dico ideali, non c'è un personaggio che si impegni per qualcosa di minimamente sensato, di buono, di costruttivo, sono tutti schiavi degli istinti. Ok, abbiamo di fonte una satira della società americana, quella che potrebbe essere tra qualche anno quella italiana. Di fronte a questo, non so perchè ma mi vengono in mente le parole di Gramsci, un personaggio che ha vissuto lo scorso secolo spendendosi per la propria gente, per quello che pensava essere il bene della sua società. Scrisse contro gli indifferenti, il "peso morto della storia" che "opera potentemente nella storia".
Anche se non si condivide tutto ciò che dice, secondo me è sicuramente apprezzabile il suo impegno, il suo vivere per degli ideali.
Accostati a lui, i Simpson fanno un po' pena... Sembrano proprio il risultato di una società in cui la figura paterna è vuota, ridicola, deresponsabilizzata. Questo purtroppo è profondamente vero. Ma andrebbero ricercate le cause e, forse, si scoprirebbe che a mancare, in fondo, è un Padre con la "P" maiuscola, che ora, probabilmente, guardando i Simpson, scuote sconsolato la testa.

mercoledì 17 ottobre 2007

Una bella notizia!!!


Ricordate l'intervista di Luttazzi a Travaglio durante la trasmissione Satyricon e il libro di Travaglio sulla vita di Berlusconi "L'odore dei soldi"? Il Cavaliere denunciò entrambe le iniziative dicendo che si trattava di contenuti falsi, diffamatori...
La Corte ha dato ragione a Travaglio in quanto si tratta di fatti "incontestati nella loro oggettività".
Guadare per credere!!
1 e 2.

domenica 14 ottobre 2007

Destra o sinistra, c'è solo da piangere (e tanto...)


Chi ha visto la puntata di questa sera di Report forse avrà come me voglia di prendere il fucile in mano e iniziare una rivoluzione, di quelle in grande stile, come la francese di fine '700. Radere al suolo una classe sociale, una classe politica, che adesso come allora si sollazza sul sangue di tanti altri.
Ma le rivoluzioni, almeno di quel tipo, non sono esattamente quanto predicato dalla buona novella... D'altronde nemmeno Gesù era venuto a mettere fine in modo diretto alla dominazione straniera. E questa, tutto sommato, è veramente una buona notizia, perchè dover morire come martire, in fondo ne farei volentieri a meno.
Nel Vangelo si parla di inferno, che è un concetto piuttosto forte; ogni tanto mi chiedo chi, oltre ai vari Hitler, Mussolini, Pinochez...sarà condannato a passare il resto dell'eternità lì dentro, tra fuoco e fiamme.
Adesso capisco: sono proprio loro, quelli che ora si stanno godendo la vita sul sangue di molti altri. E non penso che a Dio interessi una cippa se si professano credenti o meno, perchè i fatti contano, non le belle parole.
Quali i contenuti della puntata di Report di questa sera, che così tanto mi hanno fatto arrabbiare? Probabilmente nulla di molto peggio di quanto già si conosce sulle malefatte di politici e cercatori di affari: se volete approfondire guardate qui.

sabato 6 ottobre 2007

Sempre meglio! (Bush e la sanità)


Dal "Corriere della sera" - 07/10/07

"L'appello del piccolo Graeme Frost, che venerdì corso lo aveva pregato di non farlo, è stato inutile. George Bush ha negato ieri l'assistenza medica gratuita a quasi quattro milioni di bambini americani, le cui famiglie non sono in grado di pagare le costose polizze assicurative private. Il presidente ha posto il veto sullo State Children's Health Insurance Program o Schip, il piano che dà la copertura sanitaria pubblica ai figli di coppie a basso reddito, approvato al Congresso con ampia maggioranza bipartisan.
È una scelta politica molto azzardata, che rischia di isolare ulteriormente il capo della Casa Bianca. Lo Schip è infatti un programma molto popolare, appoggiato da uno schieramento trasversale, che vede insieme democratici, repubblicani moderati, industria farmaceutica e perfino le Chiese cristiane. In vigore da 5 anni, finanziato con 25 miliardi di dollari, esso ha garantito cure gratuite a 6,6 milioni di bambini, figli di famiglie non abbastanza povere da poter accedere al Medicaid, il programma federale di assistenza medica per i poverissimi, ma comunque non in grado di pag arsi una mutua privata.(...)
Anticipato da settimane, il no di Bush ha motivazioni politiche e ideologiche: il presidente insiste sulla disciplina finanziaria per riportare sotto controllo il bilancio, anche se poi chiede contemporaneamente altri 42 miliardi di dollari per la guerra in Iraq.(...)
Ma la reazione democratica è stata durissima. «Oggi — ha detto il senatore Ted Kennedy, che guida la Commissione per la Sanità — abbiamo appreso che un presidente pronto a gettar via 700 miliardi di dollari in Iraq, non è disposto a spendere una piccola frazione di quella somma per dare l'assistenza medica ai bambini americani». Secondo Harry Reid, capo della maggioranza al Senato, «il veto dimostra quanto Bush sia ormai disconnesso dalle vere priorità del Paese». Ma voci critiche si sono levate anche dalle file repubblicane: «Spero che l'Amministrazione non intenda affrontare il popolo americano, aprendo il portafogli sulla guerra e dicendo ai bambini senza assistenza medica di andare a farsi benedire », ha ammonito il deputato della Louisiana, Jim McCrery.

mercoledì 3 ottobre 2007

Il pericolo dei Neo-con

"I Neo-Con – Il movimento dei nuovi Conservatori Nazionalisti – Il progetto per il Nuovo Secolo Americano" (da Megachip - Democrazia nella comunicazione)

Quando Bush entrò in carica nel 2000, portò con sé il suo vice, Dick Cheney, il Segretario della Difesa Donald Rumsfeld ed il Segretario Deputato per la Difesa Paul Wolfowitz. Tutti avevano precedentemente lavorato per le amministrazioni di Ronald Reagan e George H. W.Bush. Paul Wolfowitz, in particolare, era da molti indicato come la forza intellettuale dietro ad un movimento radicale neoconservativo del Partito Repubblicano.

Per anni Wolfowitz aveva fomentato l'idea che gli USA dovessero rivedere gli impegni presi in base ad accordi e leggi internazionali e con organizzazioni multilaterali come le Nazioni Unite. Un piano radicale per la dominazione militare da parte degli USA fu avanzato durante l'amministrazione di G.H. W.Bush.

Nel 1992, a Paul Wolfowitz che lavorava per il Dipartimento della Difesa fu chiesto di stendere la prima bozza di una nuova strategia per la sicurezza nazionale, la Guida alla Difesa. Gli elementi più controversi di quella che sarebbe stata conosciuta come Dottrina Wolfowitz prevedevano che gli Stati Uniti aumentassero sensibilmente la spesa per la Difesa fossero aperti ad azioni militari preventive, e disposti ad usare la forza militare unilateralmente con o senza alleati. Questa nuova importanza data alla forza militare serviva, secondo Wolfowitz, a prevenire l'emergere di futuri o potenziali rivali del potere americano e per assicurare accesso a risorse vitali, come il greggio nel Golfo.

Trovandosi senza potere durante la presidenza Clinton , Wolfowitz e colleghi entrarono a far parte di alcuni importanti movimenti di pensiero conservativi. Nel 2000, stilarono un'altra strategia per la sicurezza nazionale, pubblicata da un movimento di destra e chiamata Progetto per il Nuovo Secolo Americano. Alla base, questo riproponeva la Dottrina di Wolfowitz. Sollecitava gli USA ad aumentare il budget militare fino a 1 00 miliardi di dollari, di negare ad altre nazioni l'uso dello spazio e di adottare una politica estera più aggressiva e unilaterale che permettesse al paese di attaccare preventivamente nel mondo. Eliminare paesi come l'Iraq faceva parte di questo grande progetto.

Ma persino questi ultraconservatori sapevano che la dottrina Wolfowitz era troppo radicale per ottenere l'appoggio dell'establishment della politica estera, del Partito Repubblicano e degli americani. Nel loro documento scritto nel settembre del 2000 un anno prima dell'11/9, ammettono che il processo per cambiare anche se porta cambiamenti radicali, è sempre molto lungo. “A meno che” queste le loro agghiaccianti parole, “non ci sia un altro evento catastrofico e catalizzante come Pearl Harbour.” Un anno dopo quell'evento arrivò.

Vedi anche: I "Neocons" - Luogocomune.net

Allegati:
PNAC - Rebuilding America's defenses [PDF]
I piani Northwoods [PDF]

Scarica il video:

I NEOCONS [Rar/DivX - 55Mb - 13'06'']

Tratto dalla "Prima conferenza internazionale del movimento di inchiesta italiano sugli eventi dell'11 settembre 2001": di ESTREMO INTERESSE!