mercoledì 31 ottobre 2007

La paura non è una virtù cristiana


La scorsa domenica martiri cristiani della guerra civile spagnola sono stati beatificati da Benedetto XVI. Persone che hanno dato la loro vita per la fede. Per non rinnegarla, come avrebbero voluto i loro carnefici. Alcune persone hanno protestato in modo incivile e questo è un gesto veramente triste. Ma perchè, allora come oggi, ci sono persone così ostili alla Chiesa? Troppo semplice e banale accusare costoro di essere posseduti da Satana o di essere dalla parte del torto e basta. Sarebbe più utile chiedersi PERCHE' succedono questi fatti, non in chiave mistico-religiosa, ma piuttosto storico-sociale. Secondo me si capirebbe che è la paura che ha portato molti cristiani, il secolo scorso, ad appoggiare i regimi fascisti e nazisti. Una scelta che inevitabilmente scatenò, allora come oggi, tristi conseguenze*.

*La stragrande maggioranza della Chiesa cattolica salutò la vittoria di Franco come un provvidenziale intervento divino nella storia di Spagna. Nel suo radiomessaggio del 16 aprile 1939, Con inmenso gozo, il papa Pio XII parlò di una vera e propria vittoria "contro i nemici di Gesù Cristo".

4 commenti:

arianna&elena ha detto...

L'appoggio della chiesa - intesa come istituzione- ai regimi nazista è fascita a mio avviso è stato dettato non dalla paura ma dal potere. Il potere politico che si traduce in governo e potere economico. Quindi non comprensibile ne'giustificabile.

Chi non crede fa di fede e chiesa un fascio unico ma è normale che sia così: la chiesa è la parte formale, tangibile, sotto gli occhi di tutti, la fede è un percorso di ricerca invisibile e infinito. E allora ogni errore macroscopico della chiesa viene recepito con drizzarsi di antenne e grande indignazione.
Spesso tali errori sono così difficili da digerire per un cristiano, figurarsi per un laico...
E.

p.s. comunque se le son date di santa ragione da entrambe le parti...se facevano una partita e rugby si divertivano di più....

PA ha detto...

Si, credo anch'io che la Chiesa Istituzione aveva interesse a mantenere un potere intrinsecamente illegittimo. Ma tanti fedeli, anzichè interrogarsi su importanti questioni, hanno preferito optare per la scelta più semplice, l'appoggio acritico a chi dice di sostenerti.
Non sono però d'accordo sull'invisibilità della fede. Se non si rende visibile con i fatti è nulla, è morta. Proprio come dice la Bibbia in Giacomo 2:14-26.

andrea ha detto...

sinceramente non vedo nulla di scandaloso nella lode di franco.
La Chiesa mirava ad un unica cosa, la libertà di professione di fede.
Al sud ciò non veniva concesso, anzi come la beatificazione di massa ha dimostrato i Cristiani subivano le più sadiche persecuzioni possibili.
Non tutti sono e devono essere votati al martirio!

PA ha detto...

Peccato però che il martirio l'ha poi subito l'intera nazione per più di 30 anni...