mercoledì 2 gennaio 2008

Cospirazioni



I trucchi dei potenti per legittimare azioni nefaste di potere sono vecchi come il mondo...



tratto da 30 giorni (mensile internazionale diretto da Giulio Andreotti), L’incendio di Roma e la prima persecuzione di Nerone - «Non risparmiò né Roma né il popolo» - L’incendio del luglio 64 da parte di Nerone e la conseguente persecuzione dei cristiani, di Marta Sordi
Fatta eccezione per Tacito (Annales XV, 38), che accanto alla versione dell’incendio provocato dolosamente da Nerone (dolo principis) conosce anche la versione di coloro che attribuivano al caso (forte) l’incendio stesso, tutte le fonti antiche lo attribuiscono con certezza a Nerone, dal contemporaneo Plinio il Vecchio, che è probabilmente alla base della tradizione successiva (Naturalis historia XVII, 1, 5), all’autore senechiano dell’Octavia, a Svetonio (Nero, 38), a Dione (LXII, 16, 18). Scoppiato il 19 luglio del 64, l’incendio durò, secondo Svetonio, sei giorni e sette notti, ma riprese subito, partendo dalle proprietà di Tigellino e alimentando così i sospetti contro l’imperatore, e si protrasse ancora per tre giorni, come risulta da un’iscrizione (CIL VI, 1, 829, che dà la durata di nove giorni).
I moderni tendono ormai a negare la responsabilità diretta di Nerone nell’incendio: tutte le fonti però sono d’accordo nel dire che furono viste persone che attizzavano l’incendio una volta che questo era iniziato. Per i colpevolisti essi agivano iussu principis, «per ordine dell’imperatore», per gli innocentisti, secondo i quali l’incendio era scoppiato per negligenza, per autocombustione, per il caldo estivo, per il vento, essi agivano «per poter esercitare più liberamente le loro rapine». Per Svetonio e per Dione, però, costoro erano cubicularii [camerieri] dell’imperatore e addirittura soldati, e la loro presenza poteva autorizzare i peggiori sospetti. Dal confronto fra Tacito e Svetonio risulta d’altra parte che misure precauzionali e interventi di soccorso furono interpretati come prove della colpevolezza di Nerone: in particolare l’abbattimento operato dai soldati col fuoco di edifici vicini a quella che sarà poi la Domus aurea e il divieto ai legittimi proprietari di avvicinarsi alle loro case per salvare il salvabile e per recuperare i morti, alimentarono molti sospetti. A tali sospetti contribuì anche l’attribuzione all’imperatore di un movente preciso: non tanto quello accettato come sicuro da Svetonio e da Dione, ma non da Tacito, del desiderio di veder perire Roma sotto il suo regno, come Priamo aveva visto perire Troia (desiderio coronato dal famoso canto), ma anche e soprattutto il disprezzo per la vecchia Roma, con le sue strade strette e i suoi vecchi edifici, e la volontà di cimentarsi in una grande impresa urbanistica, diventando il nuovo fondatore di Roma.
Tacito è il solo, fra le nostre fonti, a dire che Nerone, per far tacere le voci che lo accusavano dell’incendio, inventò la falsa accusa contro i cristiani (Annales XV, 44): la notizia viene a lui, certamente, dalla fonte colpevolista (per la fonte innocentista non c’erano colpevoli dell’incendio, scoppiato per caso), quindi, con ogni probabilità, da Plinio. Per Plinio, come per Tacito, i cristiani erano innocenti dell’incendio di Roma e il supplizio loro inflitto destava pietà, anche se i cristiani, incolpevoli dell’incendio, erano certamente colpevoli, per la nostra fonte, di una exitiabilis superstitio [funesto culto]. La testimonianza di Tacito, chiaramente ostile ai cristiani per la loro superstitio, ma convinto della loro innocenza nell’incendio, mostra l’infondatezza dell’ipotesi di coloro, fra i moderni, che accusano i cristiani di avere incendiato Roma per la loro fede nella imminente parusìa [ritorno di Cristo sulla terra].


tratto da UTET - Grande Dizionario Enciclopedico 1989, alla voce nazionalsocialismo

...nella Germania di quei giorni (ndr. 1933), com'era avvenuto nell'italia del 1922, molti esponenti della borghesia, ma anche molti socialdemocratici e comunisti (rispettivamente,l a seconda e la terza forza politica del paese) sottovalutarono il rischio insito nell'avvento al potere del nazionalsocialismo. D'altro canto va tenuto presente che la posizione di Hitler era ancora sostanzialmente debole. Egli guidava un governo privo dell'appoggio della maggioranza parlamentare, che si reggeva grazie al sostegno del presidente della Repubblica, sostitutivo, in casi eccezionali, di quello del Reichstag, in base all'art.48 della costituzione di Weimar. La prima mossa del nuovo cancelliere fu di sciogliere l'assemblea legislativa e di indire nuove elezioni per consolidare le basi parlamentari del governo e sottrarlo alla tutela del presidente della repubblica. Allo scopo di diffondere nell'opinione pubblica moderata e piccolo-borghese il timore di un progetto politico insurrezionale comunista, Hitler fece incendiare da Göring, d'accordo col nazista Frick, ministro dell'interno, l'edificio del Reichstag: episodio esemplare squisitamente simbolico, che segna l'inizio del rapido processo di edificazione della dittatura. Il giorno successivo, il "decreto per la difesa del popolo e dello stato" ne costituiva la prima pietra fondamentale, autorizzando limitazioni alla libertà personale, di espressione, di stampa, di riunione e di associazione, di domicilio, al segreto epistolare, al diritto di proprietà. Il provvedimento ripristinava inoltre la pena di morte per alcuni reati, poneva fine, di fatto, all'autonomia dei Länder e legalizzava, favorendone l'estensione su scala nazionale, gli interventi repressivi e violenti delle SA, esercitati in modo particolare contro il partito comunista e i suoi giornali...

13 commenti:

Anonimo ha detto...

un po lo stesso ha fatto lo stalinismo e fa tutt'ora il comunismo in giro per il mondo: nord corea e birmania su tutti.
C'è sempre da ringraziare il buon Dio di essere in Italia dove non ci sono eventi o persone che si rifanno a quelle maniere anche se effetivamente molta stampa resta di sx.
aa

PA ha detto...

...anche se effetivamente molta stampa resta di sx.
:-D
Ma che vuol dire?????????????????? Che la stampa di SX va a bruciare il parlamento e incolpa i partiti di destra????

Anonimo ha detto...

non direttamente.
ma con vignette diffama la Chiesa, incita alla violenza (minacce a esponenti nel clero, monetine lanciate sui parlamentari di dx, cavalletti di macchine foto in testa a leader di opposta fazione) mai bollando i fatti come vergognosi bensì sempre con ironia dissacrante.
e poi sai bene che incolpa sempre chi non gli va (il papa, mons. Bagnasco, il gen Speciale, Berlusconi, la Polizia.....)
cose vecchie già conosciute, anche perchè poi vengono negate.
la diffamazione di sinistra è meno diretta fa capire ma non dice, se poi qualcuno fa i nomi...beh è lui che si fa l'idea di questo o quello.
diabolico.
aa

PA ha detto...

Ma non si può paragonare fatti come quelli descritti con quelli da te citati! Suvvia! Non ha senso!
E poi se si mettono questi ultimi a confronto con ciò che la stampa di destra attua...calunnie, sgambetti e gesti irrispettosi purtroppo ce n'è da entrambe le parti. Ma non si devono paragonare a fatti storici come quelli descritti.

Anonimo ha detto...

al termine tu del tuo post parli di limitazioni alla libertà personale, di espressione, di stampa, di riunione e di associazione, di domicilio, al segreto epistolare, al diritto di proprietà; è un po la battaglia dei giornali di sx che voglio far credere che ciò avverrà con la dx al governo.
ieri lo chiamavi in un modo e oggi lo vedi al governo....come vedi i modi sono gli stessi.
e poi se dici che non sono paragonabili perchè insinuare similitudini con Berlusconi?
aa

PA ha detto...

Perchè Berlusconi è stato il primo premier politico dopo Mussolini ad aver messo a repentaglio la democrazia quando è andato al potere. La stampa di SX non ha tolto nessuna libertà, si è solo arrabbiata, e anche tanto, ad una situazione di estrema gravità quale può essere uno stato autoritario travestito da paese democratico. La figuraccia di Berlusconi a Bruxelles in questo senso è emblematica anche solo a livello di "stile". (C'era Fini che tra un po' si sotterrava sotto la sedia e Buttiglione che faceva finta di non sentire...).

Anonimo ha detto...

Perchè Berlusconi è stato il primo premier politico dopo Mussolini ad aver messo a repentaglio la democrazia quando è andato al potere.
PAROLONE. non mi pare che tu sia limitato nelle tue libertà.

La stampa di SX non ha tolto nessuna libertà, si è solo arrabbiata, e anche tanto, ad una situazione di estrema gravità
MA non è quello che faceva (cn i dovuti distinguo, enormi) anche la carta stampata del post precedente?

La figuraccia di Berlusconi a Bruxelles in questo senso è emblematica anche solo a livello di "stile".
Certo, ma Prodi ne ha fatte davvero di enormi a cominciare dall'allargamento eccessivo dell'unione europea.

PA ha detto...

Quello che ha fatto Berlusconi rappresenta una discontinuità con tutto ciò che era avvenuto prima: ovvero un mafioso che va alla carica di un governo per salvarsi la pelle e fare leggi per i suoi interessi,cercando nel limite del possibile di zittire quanti dissentivano da qusto modo di fare.
Ma ma ma...certo che si troverà sempre un ma!

PA ha detto...

...ma anche Prodi ha fatto questo e D'Alema ha fatto quest'altro ecc.
Leggi cosa scrive Travaglio:
http://www.marcotravaglio.it/casounipolbnlds.htm
http://www.marcotravaglio.it/machefurbetti.htm
e capirai che schierarsi a priori non ha senso, non è una cosa che ha a che fare con la ponderazione, è al massimo una conseguenza, si spera accidentale e discontinua, di quelle che sono sacrosante inclinazioni. Quelle, se c'è trasparenza, possono essere una ricchezza.

Anonimo ha detto...

prima di tutto dei provare le accuse di mafia.
secondo parli di Travaglio come del messia....mi sembra un po il sonno della ragione, si prende x buono quel che dico e amen.
poi ripeto uno che scrive sull'unità...non mi pare poi così imparziale fosse almeno uno che scrive sul corsera potrei accettarlo.
"Temo i Danai anche quando portano doni" e così pure io.
Ammiro molto di più gente come Pansa che guarda le magagne della propria fazione facendo i mea culpa che gli altri non sono capaci di fare.
aa

PA ha detto...

Chi si serve di mafiosi per i propri interessi è per me anch'egli un mafioso. Non mi dilungo perchè ho già scritto un post dettagliato sulla vita del Berlusca.
Su Travaglio: continui a ragionare sugli schieramenti e non sui fatti. Già risposto ampiamente a questo.
"Sonno della ragione" è propaganda come molta altra che fai sul tuo blog e in questi post, mettendo sullo stesso piano lancio di monetine e incendio del Reichstag.
SE PANSA FA I MEA CULPA SIGNIFICA CHE E' SCHIERATO E SI IDENTIFICA CON I POLITICI DELLA SUA FAZIONE. TRAVAGLIO NON FA MEA CULPA PERCHE' NON SI IDENTIFICA, FA INVECE GIORNALISMO INVESTIGATIVO PER SALVAGUARDARE QUEL CHE SI PUO' DELLA GIUSTIZIA IN ITALIA,DENUNCIANDO DI VOLTA IN VOLTA CHI SBAGLIA, SIA A DX CHE A SX. Ma queste cose che dico rimbalzano alle tue orecchie.

Anonimo ha detto...

assolutamente rimbalzano!
uno che scrive sull'unità da tempo non può essere indipendente, a riprova di ciò partecipa a programmi di Santoro (un'altro schierato).
molti a sx (e te l'ho dimostrato) sotto l'aggettivo indipendente porta avanti le proprie idee....e ideologie.
assurdo.
aa

PA ha detto...

amen