E' una tattica vecchia come il cucu cercare di screditare l'avversario cercando di ravanare nel suo passato per trovare qualcosa di peccaminoso da raccontare poi come scoop clamoroso.
Si cerca tra i racconti dei compagni dell'asilo per cercare di capire se il malcapitato abbia mai tirato i capelli all'amichetta o rubato una caramella per dipingerlo poi come un facinoroso violento (che non può magari più schierarsi con i pacifisti per tutta la vita) o schifoso ladro (che non può più dir nulla su chi ladro lo è veramente).
E' superfluo dire che meccanismi di questo tipo inceppano al minimo esercizio di buon senso che qualunque uomo dotato di un minimo di cervello può decidere di attivare.
Passi anche che le storielle vengano costruite con una tale arguzia e malizia da intrappolare i più tonti. Può succedere.
Ma se le storie non solo non sono realistiche, ma sono proprio un falso clamoroso, chi ci cade non lo fa per assenza di cervello, ma per ragioni ideologiche, di fronte alle quali la mia posizione è di totale avversità.
Ora, sono forse il primo a cadere nella trappola dell'ideologia? Bene, fatemelo notare e cercherò di correggermi!
Questo blog non è contro le persone, è contro le ingiustizie e tutto ciò che le circonda.
Qualcuno ha cercato di screditare Travaglio con una messa in scena delle più ridicole, dicendo che ha passato una vacanza insieme ad un mafioso...
Rimando direttamente alla pagina del blog di travaglio dove Marcolino spiega come sono andate le cose mettendo pure le foto degli assegni e degli estratti conti di quella vacanza...