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sabato 14 novembre 2009

Il peggio del peggio continua ...


Qualche sera fa, su Radio24, un (?) dj commentava alcune considerazioni di Luttazzi, il quale sosteneva che Berlusconi prima (speriamo) o poi non ci sarà più ma il vero problema dell'Italia rischia fortemente di rimanere: chi sostiene Berlusconi.
Il dj - non si sa se fosse rincretinito o fingesse appositamente - diceva di non capire questo semplice ed elementare concetto, ovvero che il problema dell'Italia non è solo Berlusconi ma tutti coloro che lo votano o non sono toccati dagli immensi disastri che quotidianamente produce.
Qualche sera fa Fini, intervistato dalla Gruber, appariva ampiamente condivisibile nei suoi pronunciamenti pacatamente riformisti, insomma uno di quei politici di destra che fa comunque piacere avere in Parlamento.
Poi, però, il mattino dopo si legge sul giornale che il ddl porcata salva-premier è stato presentato in Senato, con il beneplacito di mister gianfranco.
E allora mi dico: ma vaff!! Delle tue ipocrite parole non me ne faccio nulla! I falsi sorrisini li continuano a fare i rincoglioniti, i senzapalle e i cattolici ipocriti.
Lo stato di ignoranza della maggioranza degli italiani e di torpore/rincoglionimento di molti altri mi fa sentire sempre più incisivo nella lotta a quella che considero una insopportabile deriva amorale e immorale dell'Italia verso torbide e putride spiagge.
Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità e io sono molto lucido nel prendere le mie.

* * *




giovedì 22 ottobre 2009

Tangentopoli è ... sempre qui!



Curzio Maltese meriterebbe una visibilità ed un onore maggiori. La sua maestria è il saper coniugare l'incisività di una punta di diamante con la leggiadria dello scrittore.
Purtroppo o menomale Curzio non scrive sceneggiature noir per Holliwood ma si occupa del nostro povero e disastrato paese.
Consiglio a tutti di leggere il Venerdì di Repubblica dove lo si trova come sempre nelle prime pagine. Chiaramente oltre ai suoi commenti ci sono tanti altri articoli interessanti.
Oggi su Repubblica:

Tangentopoli è ancora qui